Scontri con la polizia all’interno del centro di detenzione per migranti di Corinto.47 cittadini afghani arrestati.

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Le tensioni scoppiate mercoledi (oggi) nel centro di detenzione di Corinto hanno portato all’arresto di 47 cittadini afghani.
 
Alcuni gruppi per i diritti umani sostengono che  le rivolte sono iniziate dopo che la polizia ha picchiato un detenuto che aveva rifiutato il cibo per protestare contro il prolungamento della sua detenzione.
 
Un comunicato della polizia dice che gli ufficiali hanno sparato gas lacrimogeni contro i detenuti,  perché  questi avrebbero  gettato tegole  e  dato fuoco a edifici del complesso. In definitiva, 47 migranti afghani sono stati arrestati e portati in una stazione di polizia vicina. Attendono ora lo svolgimento del procedimento penale.
 
Il centro di detenzione per migranti di Corinto era già stato teatro di tensioni lo scorso martedì sera , quando  due migranti algerini  erano saliti sul tetto del centro  minacciando di buttarsi giù, per poi essere convinti a desistere.
 
Sono ben 2.000 i migranti nei centri di detenzione in tutto il paese che  hanno iniziato uno sciopero della fame in questa settimana.
 
I membri di “uniti  contro il razzismo e contro la violenza fascista” hanno tenuto una conferenza stampa ad Atene per spiegare la situazione nei centri di detenzione.
 
Hanno detto che le stazioni di polizia sono state trasformate in centri di detenzione improvvisati e funzionari accusati di aver coperto casi di abusi e persino di tortura.
 
Si stima che siano più  di 5.000 le persone detenute a livello nazionale nell’ambito dell’operazione Xenios Zeus che ha avuto inizio lo scorso agosto.
 
 
Traduzione di Atene Calling

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