Tra tensioni e proteste si sta svolgendo il trasferimento dei rifugiati da Viktoria a Galatsi

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Da giovedì mattina è cominciato lo spostamento dei rifugiati che vivevano nelle tende a piazza Viktoria, nella palestra indoor di Galatsi con viaggi speciali della compagnia statale dei trasporti. Poco fa, è giunto sul posto anche il ministro delle politiche migratorie Yiannis Mouzalas, lo scopo del cui ministero, come ha dichiarato, è quello di alleggerire piazza Viktoria dal peso che ha gravato sulle spalle degli abitati, così da fare in modo che si mantenga il clima di solidarietà e collaborazione che c’è stato sino ad ora, ma anche per permettere ai rifugiati di stare in luoghi con condizioni migliori.

Per il momento, sono già stati portati al campo sportivo di Galatsi centinaia di profughi, mentre sul posto si stanno anche svolgendo dei lavori infrastrutturali per risolvere il problema dell’elettricità e delle toilette.

Contemporaneamente, in piazza Viktoria, c’è un presidio del “Movimento Uniti contro il razzismo e la minaccia fascista” (KEEPFA), insieme ad altri gruppi e collettivi antirazzisti e antifascisti, contro le “assemblee di odio razzista” e chiedono l’apertura all’ospitalità dei rifugiati di edifici nel centro di Atene che da tempo sono inutilizzati.

Sul posto hanno fatto la loro comparsa anche i noti abitanti “indignati” del quartiere, che sono contro i rifugiati e lo esprimono con ragioni razziste, ed anche una forte presenza di polizia e antisommossa.

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Foto: Makis Sinodinos, via Twitter

Fonte: hitandrun.gr

Traduzione di AteneCalling.org

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