Tutto è appeso a un filo

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Quello che sta succedendo a Cipro, con una rapina dei depositi dai conti correnti definita come “tassazione”, non è semplicemente “senza precedenti”. È la prova che, d’ora in poi, nel gioco duro che fa il capitalismo per la sua salvezza, non ci sono regole. Tutto può succedere, senza avvertimenti, da un momento all’altro e ancor di più. Anche se fino a poco prima le labbra più ufficiali, come quelle del Presidente del Consiglio, avevano rassicurato e “garantito” che non sarebbe successo.
Quello che è successo non è che la legittimazione di una nuova pratica terrorista. È stato ufficialmente concesso il diritto alla Troika, su decisione dell’Eurogruppo, di prendere, quando lo ritenga necessario, qualsiasi parte di proprietà privata o pubblica che voglia… qualche sabato mattina, magari, anche la rugiada! E per questo, ovviamente, non serve il permesso e il consenso di nessuno! È sufficiente una ritorsione. O forse è sufficiente un’ “intesa” con pochi “interlocutori competenti”!
La loro Democrazia è stata spogliata un’altra volta ancora. Con la decisione dell’Eurogruppo di sabato hanno provato nella prassi, sbattendolo in faccia a tutta la gente, che la democrazia dell’UE e i suoi famosi ideali non sono altro che una dittatura brutale del capitale, che se ne frega se saranno mantenute le prerogative democratiche o meno. Con questa decisione hanno avvertito tutti che sono capaci di tutto, se credono che il loro sistema sia in pericolo. Hanno semplicemente detto a tutti che questo mondo appartiene a loro e che faranno ciò che vogliono senza chiedere l’opinione di nessuno.
Chiunque dopo questo continui a fidarsi di loro, portando gli occhiali neri della paura, per non essere disturbato dalla verità che brucia e acceca sempre di più, sappia almeno che prima o poi se ne pentirà di grosso. Prima o poi, busseranno anche la sua porta e gli chiederanno tutto. Anche la sua vita o quella dei suoi figli, con una guerra generalizzata.

Ovviamente, non deve esserci alcun dubbio che, quando loro lo riterranno opportuno, per esempio se da qualche ci sarà parte una “deviazione” dagli obiettivi, faranno lo stesso qui e anche altrove. Si intende che chi ragiona minimamente sa che le loro rassicurazioni che per la Grecia non c’è alcun pericolo (per le banche e i depositi), perché loro hanno assicurato tutto, non valgono niente.
E spiego brevemente perché:
1. Nessuno era pronto a una cosa del genere, perché qualsiasi mossa doveva essere tenuta quanto più segreta possibile.
2. Nessuno sa con esattezza, come dovrebbe, come saranno “assorbite” le tre banche cipriote da qualche altra istituzione bancaria, come grosso modo è stato detto. Adesso lo stanno cercando senza avere idea di cosa questo voglia dire, che costo avrà nella prassi e perfino se è davvero possibile. Per questo parlano del TT (Banca delle Poste), che è la banca “più statale”, e l’unica a cui possono imporre una cosa del genere. È del tutto ridicolo quello che ho sentito dire al RIK (televisione pubblica cipriota) che qualche banca può “assumere temporaneamente le tre banche”!

3. Il capitalismo, come è noto, se non è in grado di ottenere guadagni a breve termine, può attaccare se stesso con più facilità. Ed in questo momento sono in troppi quelli che hanno bisogno di guadagni a breve termine, mentre anche gli altri non si diano alla speculazione. È certo che in questo momento si fanno pressioni a “casa” sugli speculatori perché non tentino di approfittare con la speculazione della situazione che verrà creata.

In poche parole, nessuno sa come reagiranno i mercati e gli speculatori, che potranno facilmente seminare il panico, se lo vorranno.

4. Con questa mossa, l’Eurogruppo ha mandato un messaggio estremamente sbagliato ai correntisti e agli “investitori”, riempiendoli di incertezza in un momento molto brutto e pericoloso. Questo non può che avere risultati immediati su vari livelli.
5. La Russia è ovviamente infuriata per quello che è successo e che è diretto contro molti investitori e cittadini russi che sono attivi sull’isola e fanno muovere l’economia cipriota. Una prima stima parla di 3,5 miliardi di euro persi soltanto tra i russi. Se questo è il 10% dei capitali russi (35 miliardi) uno può capire cosa si potrebbe provocare.
6. Da tutto quello che abbiamo detto sopra, è ovvio che chi ha deciso questa mossa sapeva che si tratta di una mossa pericolosa, di panico, e probabilmente avrebbe preferito evitarla. 

Le soluzioni dentro il sistema, però, sembrano ridursi e il sistema è obbligato a ricorrere a “soluzioni” violente e alla barbarie. É più che ovvio che il loro sistema è ormai appeso a un filo molto sottile, che quando si romperà potrà travolgere pericolosamente paesi, economie, popoli e vite.
di Yorgos Sarris
Originale in greco: tvxs

Tradotto da Atene Calling

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