Un insegnante… all’attacco dei migranti


Un insegnante, fino ad una settimana fa preside di un liceo di Ierapetra (Creta), è stato identificato come uno dei membri del battaglione d’assalto che la sera di mercoledì scorso ha attaccato senza alcun motivo tre migranti pakistani. Si tratta di Ghiorgos Petrakis, insegnante di educazione fisica che fino a poco tempo fa era il preside del Liceo Serale Professionale di Ierapetra. 

Sembra che il professore abbia partecipato insieme ad altre nove persone, che secondo le informazioni del giornale “To Ethnos Tis Kyriakis” formano il nucleo di Alba Dorata a Lasithi, al sanguinoso pestaggio dei tre inconsapevoli pakistani che dormivano a casa loro a Vaina Ierapetras.

La comunità locale dell’isola è rimasta scioccata dalla brutalità e dalla viltà dell’episodio. Ma la notizia dell’  “interesse” della polizia nei confronti di questo insegnante non è stata certo un fulmine a ciel sereno per gli abitanti. Oltre alla popolarità dei suoi “titoli” sportivi e dei suoi rapporti con un politico di Nea Dimokratia, all’ufficio del quale si era trasferito in passato, Ghiorgos Petrakis è anche un noto membro di Alba Dorata nella zona.
 
Δάσκαλος... στις εφόδους εναντίον μεταναστών
Passato pesante.
Sua moglie si era candidata con l’organizzazione di estrema destra alle elezioni del maggio scorso. Inoltre, a causa di alcune denunce per “aperta propaganda ai giovani in favore delle idee naziste ” e per “minacce all’integrità fisica dei cittadini” era stato cancellato dall’ELME (Unione dei Lavoratori dell’Educazione Secondaria, n.d.t.) di Lasithi. E, come se non bastasse tutto questo, a Creta era esplosa come una “bomba” l’accusa di una ragazza 25enne ad una stazione radiofonica di Lasithi sulle molestie a lei inflitte dall’insegnante quando aveva 14 anni.
“La gente di Ierapetra sa benissimo chi è il signor Petrakis. È un distruttore di vite umane e di anime innocenti. Ha distrutto anche me e ha molestato anche altri bambini. Da quando avevo 13 anni e mezzo fino a 14 anni mi ha stuprato “contro natura” [sic]. La pressione psicologica che esercitava nei miei confronti era quotidiana. Allora avevo denunciato il fatto alla Secondaria e avevo fatto querela, ma mi hanno fatto pressioni e le ho ritirate. Non posso tenere ancora la bocca chiusa. Questo signore non dovrebbe lavorare nell’educazione” aveva detto Katerina, parlando al programma radiofonico di Maria Tsangaraki. Nonostante le denunce, Ghiorgos Petrakis è rimasto al suo posto fino alla settimana scorsa, quando ha lasciato il posto di preside al Liceo Professionale serale per poter andare in pensione.

Le attività del preside sono diventate pubblicamente chiare nel maggio scorso, quando il giorno seguente i festeggiamenti del Primo Maggio, insieme alla moglie, candidata di Alba Dorata, ha cercato di fare volantinaggio al mercatino di Aghios Nikolaos. Il gruppo “Cittadini Solidali di Meramvellos” ha reagito, invitando i cittadini “a difendere la democrazia dai fascisti”. Ci sono stati dei tafferugli e la polizia ha fermato le persone coinvolte.

Nella denuncia presentata alla Caserma di Polizia di Ierapetra i “Cittadini Solidali” sostengono di essere stati minacciati da Ghiorgos Petrakis e dalla moglie. In una dichiarazione pubblicato in seguito hanno parlato di minacce contro la loro integrità fisica e hanno invitato l’ELME a “espellere immediatamente dalle classi il loro ‘collega’, noto fascista e preside del liceo serale professionale di Ierapetra, che fa una propaganda aperta in favore delle idee naziste ed organizza i giovani, che purtroppo ignorano cosa hanno fatto i tedeschi ai loro nonni, in gruppi criminali che eseguono slogan, saluti nazisti e attacchi ai cittadini”.

Shock e stupore.

L’espulsione dall’ELME e la denuncia di stupro della 25enne.
«Come ELME abbiamo ricevuto le denunce e le abbiamo rese note all’assemblea generale svoltasi qualche giorno dopo gli incidenti, il 10 maggio. Con una maggioranza dell’ 82%, superiore ai 3/4 richiesti dallo statuto dell’Unione, abbiamo deciso l’espulsione permanente di Ghiorgos Petrakis per violazione degli articoli relativi alla difesa delle istituzioni democratiche e delle libertà sindacali” dichiara all’ “Ethnos Tis Kyriakis” Vassilis Kalimatzalis, presidente dell’ELME di Lasithi.

Vassilis Kalimatzalis si è espresso in proposito il giorno seguente ad una stazione radiofonica, trasmettendo la decisione dell’assemblea. Alla stessa trasmissione è intervenuto lo stesso Ghiorgos Petrakis, che ha espresso la propria opinione a riguardo, sostenendo di difendere la nazione e la patria. La sua partecipazione telefonica ha provocato l’intervento spontaneo della 25enne Katerina, che ha denunciato il suo ex allenatore di stupro…

“Quando ho sentito le accuse della ragazza ero sotto shock. Lei non aveva alcun problema a dire il suo nome, ma ho voluto proteggerla. Dopo la sua testimonianza drammatica abbiamo presentato alla Magistratura il materiale audio e il caso è stato riaperto. Il caso però è ancora in pendenza di giudizio e probabilmente lo stupro denunciato è già passato in prescrizione come reato”, sottolinea la giornalista Maria Tsangaraki. “Cinque mesi dopo il signor Petrakis ha querelato me e Katerina, utilizzando come testimoni alcuni membri di Alba Dorata”.

Con una lettera sulla sua espulsione, Ghiorgos Petrakis, dichiara di essere perseguitato per via della candidatura della moglie nelle file di Alba Dorata e dichiara di non riconoscere come un organo sindacale l’ELME di Lasithi. “Volete prendere di mira un padre di molti figli e preside di una scuola a causa delle sue idee politiche! Sono un orgoglioso patriota greco che insegna ai ragazzi a onorare la Patria, la bandiera e la nostra Nazione. Come tutto il mondo sa, l’odio della sinistra mira a far sì che in Grecia ci si vergogni di essere Greci”, dichiara nella sua lettera, negando inoltre le minacce ai “Cittadini Solidali” e accusando i suoi colleghi sindacalisti di essere degli “stalinisti”.

di Maria Psarrà
Originale in greco: ethnos
Tradotto da atenecalling
Qui una parte della testimonianza della ragazza stuprata (in greco):  radiolasithi

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


6 × = quaranta due