Verrà finalmente chiusa la scuola-ghetto per i Rom

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La famosa scuola elementare-ghetto verrà finalmente chiusa dallo stato greco dopo 9 anni di mobilitazioni e due condanne del paese da parte della Corte Europea per i Diritti Umani.

Ci sono voluti quasi 9 anni e due condanne della Grecia dalla CEDU perché lo stato greco decidesse di abolire la XII Scuola Elementare di Aspropyrgos, nota anche come scuola-ghetto per i Rom.

I vuoti organici

“Con un ritardo di un anno, lo stato ha finalmente rispettato la sentenza della CEDU. Speriamo che imporrà nella prassi l’integrazione dei figli Rom nella vicina scuola XI, come abbiamo chiesto per iscritto alla Direzione di Educazione Primaria dell’Attica Occidentale dal 28 ottobre” dice al giornale “Ef.Syn” Panayotis Dimitràs, dell’Osservatorio Greco degli Accordi di Helsinki.

Per quanto riguarda i maestri di scuola che perdono la loro posizione, saranno inseriti […] negli organici delle scuole della zona, tenendo conto anche della loro preferenza, come informa il giornale “Ef.Syn”, la Direzione di Educazione Primaria dell’Attica Occidentale.

I tentativi di risolvere il problema dell’esclusione educativa dei Rom e della scuola-ghetto di Aspropryrgos risalgono al 2005.

La proposta che la XII scuola elementare venisse trasferita nell’edificio della XI Scuola Elementare, che funzionava con 8 delle 14 aule di insegnamento vuote, e di consolidare poi le due scuole si è scontrata con le forti reazioni di residenti non-Rom e delle autorità locali. Durante il funzionamento della scuola, hanno presentato ricorso alla CEDU circa 10 genitori Rom, che sono stati giustificati. Lo stato greco, però, ha ignorato la sentenza della Corte e non ha abolito la scuola, fatto che ha causato nuovi ricorsi di circa 40 genitori Rom e la seconda condanna del nostro paese nel dicembre 2012.

Interrogazione parlamentare

Anche in seguito alla seconda condanna, il sindaco di Aspropyrgos N. Meletìou ha continuato a cercare di ostacolare l’abolizione della scuola e l’inserimento degli studenti nelle altre scuole della zona. Tra l’altro, ha inviato un esposto contro il direttore della Direzione di Educazione Primaria, K.Arkitsaìou, criticando la sentenza della CEDU che si era basata su “una presentazione selettiva” e ha invocato contro l’integrazione degli studenti la legge antirazzista “visto che [la sentenza] offende i diritti legittimi di tutte le popolazioni che vivono ad Aspropyrgos, tranne quelli dei Rom”.

Ieri, con un’interrogazione parlamentare al ministro della Pubblica Istruzione, i deputati di DIMAR M.Giannakàki e M.Repousi hanno chiesto quali misure “saranno adottate per garantire l’integrazione senza intoppi [degli studenti rom] nella nuova scuola, tenendo in conto l’esplicita e minacciosa opposizione del Comune di Aspropyrgos, e affinché non si ripetano reazioni come quelle del 2005 che portarono all’emarginazione dei ragazzi Rom nella scuola-ghetto”.

“L’educazione ha fatto il proprio dovere abolendo la scuola. D’ora in poi, anche le autorità locali e gli altri servizi devono fare il proprio dovere. Quando ci sono problemi di alloggio, acqua ed elettricità negli insediamenti, l’educazione dei rom non viene agevolata” ci dice K.Arkitsaìos.

di Dimitris Aggelidis

Fonte: efsyn

Traduzione di AteneCalling.org

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