Verso un accordo disgustoso

timthumb

Il primo ministro Alexis Tsipras ha ceduto sotto il peso delle pressioni insopportabili dei tedeschi. Si prepara a firmare con i creditori un accordo vergognoso, supplicando in ginocchio…un Terzo Memorandum! Ha chiesto e ottenuto dal popolo un nobile e orgoglioso NO, con una percentuale del 63,1%. Il primo ministro l’ha però “svenduto”, prima che passasse una settimana! Ha gestito il NO del popolo come se a vincere fosse stato il SI!

Ora l’unica cosa che resta da fare a Tsipras è includere nel governo anche…Stavros Theodoràkis (To Potami, n.d.t), che i tedeschi vogliono a tutti i costi come nuovo primo ministro!

Diciasette deputati di Syriza hanno rifiutato di approvare la firma dell’accordo basato sulla vergognosa proposta del governo, che è stato costretto a presentare come proposte sue (!) quelle dei tedeschi! Dei 17 deputati, 2 hanno detto “No”, otto si sono dichiarati “presenti” e 7 erano assenti. La Presidente del Parlamento Greco Zoì Konstantopoulou e due ministri, Panaghiotis Lafazanis e Dimitris Stratoulis, sono tra i casi più degni di nota tra chi ha dichiarato di essere “presente” rifiutando di delegare il governo a firmare l’accordo basato sulla vergognosa proposta presentata dal governo stesso.
L’aera politica favorevole al Memorandum (ND, Pasok, Potami) ha dato volontieri il proprio consenso, e così il governo ha ottenuto 251 (!) voti e la delega che desiderava. Solo 17 deputati di Syriza, quelli del KKE e di Alba Dorata, per un totale di 49 parlamentari, si sono opposti, per diversi motivi, all’ accettazione della – per così dire – proposta greca e delle rivendicazioni dei tedeschi: 32 “no”, 8 “presente” e 9 astensioni.

L’atteggiamento del primo ministro Alexis Tsipras causa un enorme danno, non solo a lui stesso personalmente e a Syriza. L’atteggiamento di Tsipras è dannoso per la credibilità della sinistra rispetto alla coscienza popolare. Nel migliore dei casi, in questo modo Syriza si presenta come una forza politica incapace di realizzare le promesse e gli impegni nei confronti del popolo greco. Anche se le altre forze della sinistra sottolineano giustamente le loro differenze da Syriza, il fatto è che nella coscienza del popolo viene gradualmente instaurata la percezione che “anche la sinistra è come tutti gli altri”.

L’atteggiamento di Syriza ricorda quello disastroso del KKE che, assieme al movimento che si è poi trasformato in Syriza (allora si chiamava temporaneamente EAR, abbandonando il nome KKE-interno), nel 1989 collaborò con la Destra: prima con la odiosa ND di Konstantinos Mitsotakis, formando il governo Tzannetakis (con la pretesa di portare di fronte alla giustizia Andreas Papandreou) e poi con ND e Pasok, formando il governo Zolotas!

A distanza di quasi un quarto di secolo, il KKE non ha mai ottenuto la percentuale che aveva prima di far parte dei governi di coalizione di Tzannetakis e Zolotas, e per cui non ha mai fatto autocritica. Aspetta che muoiano di vecchiaia tutti i protagonisti di allora per poter fare un’ipocrita autocritica, che non produrrà alcun risultato politico pratico.

La sinistra non si è mai liberata dal peso di aver fatto parte dei governi di Tzannetakis e Zolotas nella coscienza del nostro popolo. Non diciamo queste cose per…nostalgia del passato e degli errori fatali della Sinistra e del KKE, ma perché un nuovo disastro sta minacciando la Sinistra, una catastrofe che rischia di compromettere la sua stessa esistenza.
Se Syriza firma questo Terzo Memorandum per il quale Alexis Tsipras sta supplicando in ginocchio i Tedeschi, nella coscienza dei Greci si rafforzerà l’idea che la sinistra al potere è come la destra e il Pasok, indipendentemente dalle differenze che esistono, ma che non cambiano nulla per il popolo.

Primo Memorandum nel 2010 con  primo ministro Ghiorgos Papandreou, secondo Memorandum nel 2012 con  primo ministro Antonis Samaràs e Terzo Memorandum nel 2015 con Alexis Tsipras: ecco ciò che rimarrà inciso nella coscienza del nostro popolo. In cosa sono quindi diversi Pasok, ND e Syriza? In cosa sono diversi il centro, la destra e la sinistra?

A parte quei 17 deputati di Syriza che hanno rifiutato in un modo o nell’altro di sostenere la vergognosa scelta di Tsipras di trasformare il NO del popolo in un SI del governo ai termini imposti dai Tedeschi, è successa anche un’altra cosa molto importante: 15 deputati di Syriza hanno firmato un testo in cui dichiarano di essere stati costretti a votare SI in parlamento! Non è affatto certo però che voteranno di nuovo SI, nel caso in cui questo vergognoso accordo arriverà in Parlamento con le modifiche apportate dai Tedeschi per completare l’umiliazione di Alexis Tsipras.

Berlino non dimentica mai. Se Tsipras pensa che prostrandosi ai piedi dei Tedeschi loro lo lasceranno al potere, si sbaglia di grosso. I Tedeschi lo faranno cadere dopo averlo umiliato, così se ne andrà nel disprezzo del popolo greco: non sarà ricordato come il giovane primo ministro che si è opposto ai Tedeschi, ma come un primo ministro che si è arreso ai rapporti di forza vigenti.

Fonte: prin.gr

Traduzione di AteneCalling.org

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


uno × 2 =