VITTORIA PER NIKOS ROMANOS

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Dopo 31 giorni di sciopero della fame, il 21enne Nikos Romanòs ha vinto la sua lotta per la vita e la dignità. Con alcune modifiche dell’ultimo momento è stata approvata la riforma di legge in Parlamento che dà la luce verde ai permessi studio per i detenuti con l’uso del “braccialetto elettronico”.

Secondo le dichiarazioni del direttore dell’ospedale Gennimatas, in seguito all’approvazione unanime della riforma sui permessi studio per i detenuti, Nikos Romanos ha interrotto lo sciopero della fame dopo 31 giorni.

L’ondata di solidarietà ha costretto il ministro della Giustizia ad introdurre dei cambiamenti dell’ultimo momento nella riforma di legge. È stato preceduto da un intervento da parte del Presidente della Repubblica Karolos Papoulias, che ha chiesto di trovare una soluzione per Nikos Romanòs in una sua comunicazione con Antonis Samaras.

Sinteticamente, la riforma prevede la concessione dei permessi educativi sotto monitoraggio elettronico, il cosiddetto “braccialetto”, dopo il completamento dei primi due mesi di corsi a distanza, senza la condizione del previo pronunciamento del Consiglio dei Giudici. L’unica possibilità di sospensione è il diniego con motivazione del Consiglio dei Giudici, da trasmettere comunque successivamente. Come ha sostenuto Charalambos Athanassiou [ministro della Giustizia, n.d.t] la riforma di legge è l’insieme delle opinioni espresse da tutti i partiti del parlamento.

Somministrazione della flebo

Com’è stato già reso noto, Nikos Romanòs ha cominciato a mangiare biscotti secchi e i medici gli hanno somministrato la flebo. Intanto gli esami clinici e di laboratorio proseguono per comprendere le possibili conseguenze dello sciopero della fame sull’organismo di Nikos Romanòs e per valutare il periodo di ricovero necessario affinché il ragazzo si riprenda.

Ricordiamo che, in seguito al mancato esito delle trattative che si stavano svolgendo da martedì in parlamento sul contenuto della riforma di legge sugli studi a distanza dei detenuti, Nikos Romanòs aveva iniziato dalla mattina di mercoledì anche lo sciopero della sete.

Ondata di solidarietà

La vittoria, con l’accoglimento da parte del parlamento della sua rivendicazione di seguire i corsi della facoltà a cui è stato ammesso, è arrivata nel pomeriggio, mentre si stava ancora svolgendo in piazza Syntagma un presidio di solidarietà con il detenuto in sciopero della fame.

Nei giorni precedenti ci sono state nelle principali città del paese e all’estero mobilitazioni a oltranza, con manifestazioni di massa, occupazioni di palazzi, comunicati di sostegno e altre azioni.

Altri articoli:
Il comunicato di Nikos Romanòs

Fonte: thepressproject

Traduzione di AteneCalling.org

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