Vogliono vendere la memoria storica. Il campo da tiro di Kessariani.

8F4CCA1677EEBFA1A6A8A0A613E6CDDF

La deputata di Syriza-EKM Theanò Fotìou ha denunciato l’inclusione del campo da tiro di Kessariani nella lista del TAIPED [agenzia governativa greca incaricata di vendere i beni pubblici greci, n.d.t.].

La deputata ha detto alla stazione radiofonica “Sto Kokkino” e a Kostas Arvanitis che, attraverso il TAIPED, il governo dei memoranda “non svende solo la proprietà pubblica, ma anche la memoria storica”.

La deputata di Syriza-EKM nell’ambito di un’interrogazione parlamentare sulla fusione di OSK-DEPANOM-THEMIS presentata dal ministero delle Infrastrutture, ha denunciato che il campo da tiro di Kessarianis (luogo di esecuzione dei militanti greci dai conquistatori nazisti) si trova nella lista delle i 3.151 proprietà pubbliche affiliate di recente per essere vendute.

“Avete inserito nella lista qualcosa che è storicamente inaccettabile. Avete inserito in questa lista, i 99 ettari del campo da tiro di Kessariani, una memoria storica terribile e spaventosa per questo luogo. Questa terra non va svenduta, signor Ministro. È un enorme errore che sia inserita in questa lista. OSK avrebbe conferito questa espansione al comune di Kessarianis. Ci spieghi, per favore, come si è trovato lo storico campo da tiro di Kessariani tra le proprietà sfruttabili da OSK AE”, ha detto Th. Fotìou rivolgendosi al sostituto ministro St. Kalogiannis.

Nessuna risposta dal ministero

Il sostituto ministro dello sviluppo, Stavros Kalogiannis, ha evitato di rispondere con  precisione, non facendo alcun riferimento al campo da tiro. In particolare, si è limitato a dare rassicurazioni sul futuro dell’OSK e sui posti di lavoro degli impiegati, sostenendo che “otterremo una riduzione del settore pubblico, un migliore coordinamento, migliori servizi e controlli di livello superiore con la fusione di queste tre società”, cioè dell’OSK AE, THEMIS KATASKEVASTIKI AE e DEPANOMAE e con la loro trasformazione in Ktiriakes Ypodomes AE con tre settori autonomi.

Alcune cose sul campo da tiro di Kessariani

Il campo, come luogo di esecuzioni dei militanti, fu scelto dai tedeschi. Le esecuzioni erano un fenomeno quasi quotidiano. Nel 1942 sono stati fucilati 13 combattenti, nel 1943 147 e nel 1944 ben 440.

Il momento più esaltante e tragico della storia del campo da tiro fu l’esecuzione collettiva di 220 patrioti, combattenti nel 1944, nella stragrande parte rinchiusi nell’Akronauplia.

Era il primo di maggio, quando caricarono i 200 militanti anti-fascisti in sei macchine e li portarono al campo da tiro di Kessarianis. Durante il percorso fino al campo, i moribondi lanciarono dalle macchine note con gli indirizzi dei propri cari e con qualche messaggio. Una volta arrivati al campo da tiro, li separarono in gruppi da venti. Nell’ultimo gruppo c’era Soukatzìdis, per poterlo usare come interprete. I primi venti presero posizione di fronte alle canne delle armi. Il capo dei tedeschi si girò verso Soukatzìdis e disse:

– Chiedigli se hanno qualcosa da dire

Soukatzidis tradussee. E allora con una voce sola, i moribondi risposero:

– Viva la Grecia. Viva la libertà!

Poi è arrivato il turno del secondo gruppo, ma prima di prendere posizione li hanno costretti a portare i morti nelle macchine. La stessa scena si ripeté parecchie volte, così alla fine nessuno dei 200 rimase vivo. Gli ultimi 20 furono portati via dai tedeschi.

Fonte: left

Traduzione di Atene Calling

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


6 − cinque =